Che ruolo ha l’attività fisica in un programma di dimagrimento?

Vale quanto la dieta oppure no? Abbiamo girato la domanda al dr. Gamal Soliman, Nutrizionista del Poliambulatorio di Chirurgia Bariatrica, dell’Ospedale “G Fornaroli” di Magenta, diretto dal prof. Giuliano Sarro.

 

Il ruolo dell’esercizio fisico nel dimagrimento

Parliamo di pazienti che stanno compiendo un percorso di chirurgia bariatrica, quindi parliamo di soggetti che hanno un peso pre-intervento molto importante, quindi non possiamo esagerare con determinati tipi di attività fisica proprio perché il peso risulta essere molto alto e potrebbero sorgere delle complicanze a livello articolare.”

“Nel periodo del post-intervento, soprattutto nel lungo periodo, l’attività fisica risulta essere un’arma in più per poter gestire quello che è l’aumento di peso che ci potrebbe essere nei momenti in cui le regole postoperatorie iniziano a vacillare. Quindi nel lungo periodo, come consiglio spesso, l’esercizio fisico è importante per poter controllare l’introito di calorie, che risulta essere sempre il protagonista principale dell’aumento di peso o della sua riduzione.
L’attività fisica può consentire di “tamponare” eventuali sgarri che ci sono stati – programmati – o eventuali sgarri non programmati; l’esercizio fisico ci permette appunto di andare a limitare o limare quello che è stato l’eccesso calorico da sgarro.”

 

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Risponde il dr. Gamal Soliman, Nutrizionista del Poliambulatorio di Chirurgia Bariatrica, dell’Ospedale “G Fornaroli” di Magenta, diretto dal prof. Giuliano Sarro.

 

Dieta e movimento hanno lo stesso impatto?

“ A questo proposito c’è da dire – purtroppo – che l’attività fisica ha un impatto minore rispetto a quello che è l’approccio con la dieta. In sostanza, non posso pensare di mangiare una fetta di torta tutti i giorni, pensando di andare a correre un’ora per poterla smaltire; purtroppo l’introito calorico dagli alimenti risulta essere molto più alto di quello che poi posso andare a consumare con un’attività fisica di base, blanda, fatta di camminate veloci o di un lavoro aerobico sul tapis roulant.

“Quindi, in definitiva, ciò che riesco a consumare attraverso l’attività fisica è molto poco, ciò che riesco a introdurre attraverso la dieta può essere molto più importante e quindi ha un impatto maggiore sul peso. Un esempio? Un cucchiaio di olio sono 100 calorie, pensare di fare “il giro dell’olio” gastronomico e poi andare a correre – si rischia di andare a correre anche un’ora e di bruciare solo l’eccesso calorico mentre tutto il resto della dieta resta lì, mi fa restare in una situazione normocalorica e quindi non andrò a perdere peso … e, in più, avrò anche la frustrazione di dire “vado tutti giorni a correre e non succede nulla”. Questo perché come detto l’introito calorico dagli alimenti risulta essere molto più importante rispetto a quello che è il consumo che ottengo attraverso il movimento, che – comunque – al di là degli effetti sul peso fa bene per mille altre ragioni.”

 

 

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