L’obesità può alterare il ciclo mestruale?

L’obesità può alterare il ciclo mestruale?

A cura della d.ssa Danila Capoccia**, Medico Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Roma

 

Ciclo mestruale. Ogni mese, per circa quarant’anni, l’organismo femminile compie un piccolo miracolo. Un miracolo di perfetta sincronia, che dà il via a un meccanismo tanto complesso quanto raffinato. E per molte donne ancora misterioso. Entrare negli ingranaggi di questa macchina perfetta non appaga solo una legittima curiosità. Serve soprattutto per conoscere meglio il proprio corpo, per imparare il suo linguaggio e, quindi, per gestire meglio quello che molte donne considerano un incubo mensile, spesso non a torto! Simbolo per eccellenza della fertilità, le mestruazioni sono vissute male da una grossa fetta dell’universo femminile. Colpa, molto spesso, di piccoli squilibri o disturbi più seri, che anche l’obesità concorre a causare. Vediamo perché insieme alla d.ssa Danila Capoccia, Medico Specialista in Endocrinologia del Team bariatrico del Rome Obesity Center, Roma.

 


Il ciclo mestruale: che cos’è?

Organi Genitali Femminili

Gli organi genitali femminili, dalla pubertà alla menopausa (età fertile), vanno incontro a modificazioni direttamente correlate alla fertilità e alla riproduzione, che si ripetono ciclicamente ogni mese determinando il cosiddetto ciclo mestruale.

Quest’ultimo è considerato il periodo di tempo che va dal 1° giorno di una mestruazione al giorno precedente l’inizio della mestruazione successiva.

 

Ogni ciclo mestruale è costituito da una serie di processi che hanno come scopo la maturazione di una cellula uovo (ovulo) e la preparazione di un tessuto adatto al suo impianto (per un’eventuale gravidanza se è avvenuta la fecondazione da parte di uno spermatozoo).
Il ciclo mestruale riconosce due fasi principali concomitanti che implicano modificazioni cicliche dell’ovaio (ciclo ovarico), dell’endometrio (mucosa di rivestimento interno dell’utero) e del canale cervicale (ciclo uterino).

Tutti questi processi sono correlati alla produzione ciclica di ormoni sessuali femminili: estrogeni e progestinici.

Al mantenimento di questi processi concorrono diverse strutture (sistema nervoso centrale, ipotalamo, ipofisi ed ovaio) strettamente collegate tra loro.

 

Quali sono le principali irregolarità mestruali?

Possono verificarsi diverse anomalie del ciclo in base all’elemento che viene alterato: ritmo, quantità, durata, presentazione. Tali alterazioni del ciclo mestruale assumono importanza soprattutto quando implicano l’assenza dell’ovulazione (anovulazione).

 

  • ANOMALIE DEL RITMO DEL CICLO
    • Amenorrea: assenza totale di mestruazioni da almeno 3 mesi. L’amenorrea è fisiologica durante l’infanzia, la gravidanza e l’allattamento, la postmenopausa.
    • Polimenorrea: intervallo tra una mestruazione e l’altra inferiore a 25 giorni.
    • Oligomenorrea: intervallo tra una mestruazione e l’altra maggiore di 35 giorni. In questi casi, le mestruazioni non compaiono tutti i mesi, i cicli sono molto lunghi con flussi (mestruazioni) distanziati. La causa più comune è la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS).
  • ANOMALIE DELLA QUANTITÀ E DELLA DURATA DELLE MESTRUAZIONI
    • Ipomenorrea: flussi mestruali più scarsi della norma.
    • Ipermenorrea: flussi mestruali più abbondanti della norma.
    • Menorragia: flussi mestruali molto più abbondanti della norma ( ≥ 80 ml) e che durano più a lungo ( ≥ 7 gg), con un ritmo generalmente normale.
  • ANOMALIE DELLA PRESENTAZIONE
    • Menometrorragia: perdite inaspettate di sangue tra un flusso e l’altro ( ≥ 80 ml) associate a mestruazioni particolarmente lunghe ( ≥ 7 gg) e con flussi pesanti
    • Metrorragia: perdita anomala di sangue, scarsa o abbondante, che compare in modo indipendente dal flusso mestruale o in un periodo in cui non dovrebbero esserci mestruazioni (pubertà, gravidanza, postmenopausa).

 

Quali sono le principali cause di alterazione del ciclo mestruale?

Le cause di anomalie del ciclo possono essere molteplici, tra queste sicuramente l’obesità.

 

Principali cause di irregolarità del ciclo mestruale

  • Alterazioni ormonali
  • Malattie endocrine (per es. disturbi della tiroide)
  • Disturbi psicologici
  • Stress psico-fisico intenso e prolungato
  • Attività fisica molto intensa e prolungata
  • Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)
  • Alterazioni e/o traumi a ipotalamo e/o ipofisi
  • Patologie genitali ed extragenitali
  • Anoressia, bulimia e altri disturbi del comportamento alimentare (DCA). Perdite di peso, diete molto drastiche
  • Malattie croniche (obesità, diabete, etc)
  • Irradiazioni o traumi alla testa
  • Interventi chirurgici
  • Assunzione prolungata di particolari terapie con farmaci
  • Tumori
  • Uso di droghe (cocaina, oppioidi)

 

Perché l’obesità può alterare il ciclo mestruale?

Le donne con obesità soffrono spesso di problemi all’apparato riproduttivo che si manifestano come irregolarità del ciclo (in particolare nell’adolescente), Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) fino all’infertilità.

Le alterazioni metaboliche ed ormonali nelle pazienti obese sono estremamente complesse e tra loro correlate. L’età di insorgenza dell’obesità e quella dei disturbi del ciclo sono correlate in modo significativo. Quando l’eccesso di peso si verifica in adolescenza aumenta il rischio di problemi mestruali anche negli anni successivi.

All’obesità si associa spesso amenorrea (assenza di mestruazioni), oligomenorrea e mestruazioni irregolari con flussi anche molto pesanti che interferiscono con tutti gli aspetti della qualità di vita della donna.
Sebbene i meccanismi di tali correlazioni non siano a tutt’oggi ben documentate, un
importante ruolo sembra essere giocato dalla presenza, nelle donne con obesità, di una condizione di iperandrogenismo (eccessiva produzione di ormoni maschili, gli androgeni, in particolare ditestosterone) e di iperinsulinismo (eccesso di insulina nel sangue) quasi sempre associato a insulinoresistenza, condizioni egualmente presenti in pazienti obese e in pazienti con Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS).

 

Il dimagrimento favorisce il ritorno alla normalità del ciclo?

L’intervento sullo stile di vita rappresenta il primo approccio nel trattamento delle pazienti con obesità e amenorrea e/o altri disturbi del ciclo. Un adeguato percorso di dimagrimento, monitorato da un team di specialisti per la cura dell’obesità favorisce la normalizzazione della funzionalità ovarica e il ritorno di un normale ciclo mestruale, con riduzione dell’eccesso di insulina e degli ormoni androgeni circolanti e quindi anche dell’irsutismo a essi correlato ovvero della crescita anomala di peli duri e grossolani in sedi tipiche maschili (labbro superiore, mento, addome, schiena, intorno all’areola del capezzolo, petto centrale).
I benefici del dimagrimento si traducono anche in una riduzione del rischio di ipertensione e in un aumento della percentuale di gravidanze spontanee, come documentato da diversi studi.

 

 

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** La Dott.ssa Danila Capoccia è Medico-Chirurgo Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Medicina Molecolare presso Università “La Sapienza” di Roma. Si occupa da oltre 10 anni delle patologie metaboliche, in particolare dell’obesità e delle patologie ad essa associate. Ha svolto attività di ricerca clinica, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con conferimento di Assegni di Ricerca su: obesità, insulino-resistenza e modificazioni fisiopatologiche indotte dalla chirurgia bariatrica, come testimoniato dagli oltre 40 studi scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali.
La Dott.ssa Capoccia ha esperienza nell’ambito della gestione clinica di pazienti affetti da sovrappeso, obesità, diabete, sindrome metabolica, patologie endocrinologiche, preparazione dei pazienti ad interventi di chirurgia bariatrica e metabolica e follow up post intervento.
È Membro della Sezione Giovani della Società Italiana Obesità (SIO) e socio della Società Italiana di Diabetologia (SID) e ha partecipato come relatore a numerosi congressi nazionali e internazionali sul tema dell’obesità e del diabete. Dal 2013 è medico Endocrinologo del Rome Obesity Center della sede di Roma e dal 2018 della sede di Frosinone.

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