L’integrazione nutrizionale dopo intervento bariatrico

L’integrazione nutrizionale dopo intervento bariatrico

A cura della d.ssa Monica Giuffrè**

 

Gli interventi di chirurgia bariatrica e di chirurgia metabolica determinano, con meccanismi diversi, una ridotta assunzione di vitamine e oligoelementi. Molti pazienti affetti da obesità patologica presentano già prima dell’intervento carenze nutrizionali legate a scelte e comportamenti nutrizionali scorretti che necessitano un’adeguata supplementazione. Abbiamo approfondito l’argomento con la d.ssa Monica Giuffrè, biologa nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione nel team diretto dal dr. Vincenzo Borrelli, Responsabile UO di Chirurgia Bariatrica, Policlinico San Pietro, Ponte San Pietro, BG.

 

Dr.ssa Giuffrè, quando e quali integratori consigliate?

“Le carenze nutrizionali sono comuni dopo gli interventi di chirurgia bariatricaNel nostro Centro, alla dimissione, il paziente riceve il consiglio di assumere degli integratori multivitaminici, per un periodo che va da 6 mesi ma anche tutta la vita, in base all’intervento che ha eseguito”.

“Nel caso della sleeve gastrectomy e del bendaggio gastrico, l’integratore multivitaminico e di oligoelementi (vitamina D, ferro, acido folico, tiamina, calcio citrato etc) viene consigliato per alcuni mesi. Nel caso del bendaggio gastrico, tale raccomandazione è legata all’esiguo introito di cibo che, pur in presenza di un’alimentazione varia, difficilmente garantisce un adeguato apporto di tali sostanze. Nella sleeve gastrectomy a ciò si somma l’aumentata velocità di transito del bolo alimentare, la riduzione dell’acidità gastrica e del numero di cellule dell’antro dello stomaco (→ Lo stomaco com’è fatto e che cosa fa) che producono il cosiddetto Fattore Intrinseco, indispensabile per l’assorbimento della Vitamina B12”.

 

E nel caso di bypass gastrico e diversione bilio-pancreatica?

“In questi tipi di interventi chirurgici, il discorso è un po’ diverso. Nel  by-pass gastrico e ancora di più nella diversione bilio-pancreatica e nel duodenal switch, il quadro clinico è aggravato dal malassorbimento indotto chirurgicamente. Èquindi necessario assumere supplementi anche proteici, oltre che multivitaminici (vitamine idrosolubili e liposolubili) e di oligoelementi già nell’immediato post-operatorio, in quantità personalizzabili sulla base delle singole necessità”.

“Gli integratori devono essere facilmente digeribili, in preparazioni masticabili o in soluzione, che sono personalizzabili in base alle singole necessità e carenze. Le preparazioni effervescenti vanno lasciate un po’ a riposare prima di assumerle, per eliminare il gas che si forma nello scioglimento, ma io le sconsiglio.

Si raccomanda sempre di verificare periodicamente il livello nel sangue di questi micronutrienti e l’eventuale ricorso alla somministrazione per via parenterale in caso di grave carenza”.
“Le proteine maggiormente presenti in questi supplementi sono le sieroproteine del latte. Possono essere utilizzati anche altri tipologie di proteine come quelle della soia, soprattutto in soggetti con intolleranza al lattosio. I supplementi proteici andranno assunti fintanto che il paziente non introdurrà una quantità adeguata di proteine con la dieta”.
“Gli integratori a base di ferro, vanno assunti a stomaco vuoto, preferibilmente lontano dai pasti per favorirne l’assorbimento. Inoltre, il calcio non va assunto insieme al ferro per evitarne il malassorbimento”.

 

Fino a quando è prevista la supplementazione di vitamine e minerali?

In genere, si prevede per almeno sei mesi/un anno dall’intervento bariatrico o comunque fino al raggiungimento di un peso stabile. Negli interventi restrittivi, l’integrazione è uguale per tutti dall’immediato post operatorio a 6 mesi, poi si continua o si perfeziona in base agli esami ematici programmati al follow up. Per gli interventi malassorbitivi, l’integrazione di vitamine e sali minerali deve essere assunta per tutta la vita con assoluta precisione. In alcune condizioni, come gravidanza, allattamento o menopausa, il dosaggio degli integratori andrà aumentato o concordato con il ginecologo”.

 

Possono essere necessari anche integratori per i capelli?

“Molto spesso, va aggiunto un integratore specifico per i capelli perché – soprattutto nelle donne – dopo un paio di mesi dall’intervento bariatrico – si verifica una cospicua perdita della capigliatura. Devo dire che i prodotti formulati per la bariatrica sono validi e coprono discretamente le varie necessità, sta al malato rispettare i suggerimenti”.

 

Consigliate qualcosa anche per la stanchezza?

“Nel primo periodo, dopo l’intervento di chirurgia bariatrica, anche nei pazienti che lamentano affaticamento, consigliamo di assumere degli integratori di sali minerali già pronti o da sciogliere nell’acqua, che sono utili anche nella fase in cui il paziente comincia o ri-comincia a fare dell’attività fisica più o meno seria. Integrare i liquidi è fondamentale, perché tante volte la stanchezza che si percepisce dopo l’intervento chirurgico, dipende anche dal fatto che il paziente beve poco e non, come tutti credono, perché mangia poco. Il nostro organismo ha bisogno di bere tanto, almeno 1,5L di acqua al giorno (anche per prevenire la formazione di calcoli renali, soprattutto ossalati), però a volte può essere utile aggiungere all’acqua dei sali minerali o bere delle bibite energizzanti che aiutino il paziente anche nelle fasi di spossatezza; soprattutto quando inizia a fare dell’attività fisica raccomandata un po’ più intensa, ne sente la necessità”.

 

Per quanto riguarda gli alcolici?

“Le bevande alcoliche sono sempre fortemente sconsigliate perché rappresentano una fonte calorica che non dà sazietà oltre ad essere metabolizzate più rapidamente, soprattutto dopo bypass, diversione bilio-pancreatica e duodenal switch”.

 

Esiste il rischio di sviluppare carenze nutrizionali a lungo termine?

“In questo senso, il rischio varia in funzione dell’intervento bariatrico eseguito ed è maggiore per interventi come bypass, diversione bilio-pancreatica e duodenal switch. Inoltre, la chirurgia bariatrica può aggravare eventuali carenze nutrizionali già esistenti prima dell’intervento. Sicuramente, alcuni fattori predispongono a questo rischio: per esempio, la scarsa aderenza del paziente al programma dietetico personalizzato e anche la mancata o insufficiente supplementazione di integratori di proteine, vitamine e oligoelementi raccomandata a causa di problemi clinici, socio-economici e/o psicologici. È da ricordare a questo proposito che tutti gli integratori sono a carico del paziente e per chi deve assumerli per tutta la vita può essere un carico gravoso da rispettare”.

 

 

**La d.ssa Monica Giuffrè è biologa nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione. Sin dall’inizio della sua attività professionale ha sviluppato un forte interesse per le problematiche nutrizionali legate all’obesità e al percorso di chirurgia bariatrica. Attualmente svolge la sua attività nel team diretto dal dr. Vincenzo Borrelli, Responsabile UO di Chirurgia Bariatrica, Policlinico San Pietro, Ponte San Pietro, BG.
È autrice e co-autrice di numerose pubblicazioni, con particolare interesse per la nutrizione postchirurgia bariatrica.

 

 

References

Linee Guida Sicob, Adi, Sio

 

 

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