Gli Italiani sono sempre più sedentari, tanto che negli ultimi otto anni la percentuale di persone a rischio di obesità è cresciuta dal 4% al 40,1%, soprattutto fra i giovani dai 14 ai 34 anni, fra i quali l’aumento arriva quasi al 5%, mentre nella fascia di età 45-54 anni la percentuale è calata dell’1,6%.
La maggiore incidenza di persone sovrappeso si registra fra gli anziani: nella fascia 65-74 anni la percentuale arriva al 62,2%. Dati buoni e meno buoni sul fronte del fumo; quasi una persona su cinque (19,4%) fuma ma il dato negli ultimi otto anni è calato dell’1,3%; purtroppo però la percentuale è in aumento fra i giovanissimi, perché nella fascia 14-17 anni è salita dall’8% all’8,8%.
La maggiore incidenza di fumatori si registra fra i giovani dai 25 ai 30 anni (30,6%), la minore fra le persone che hanno superato i 75 anni (5,6%); un quarto dei ragazzi fra i 18 e i 24 anni fuma (25,4%) ma la percentuale diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’età: 55-64 anni, 23,3% e 65-74 anni, 13,9%. Questi dati sono contenuti nel rapporto annuale Istat, che ha confrontato i dati del 2003 con quelli del 2011.
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In crescita gli obesi ma in calo i fumatori
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LA PAROLA DEL GIORNO
Il termine incretina si riferisce a una sostanza ormonale proteica, prodotta dal tratto gastroenterico, che attraverso diversi meccanismi complessi regola l’omeostasi del glucosio in risposta a un pasto. Le incretine più importanti sono due: il GIP e il GLP‑1, prodotte da differenti cellule (cellule K il GIP e cellule L il GLP-1) dell’intestino tenue e del colon. Entrambe hanno un proprio recettore e vengono rapidamente degradate […]










