Il gusto cambia subito dopo un intervento bariatrico?

Il gusto cambia subito dopo un intervento bariatrico?

A cura del dr. Alberto Di Biasio, Biologo Nutrizionista Rome Obesity Center di Pomezia e Grottaferrata

 

A seguito dell’intervento di chirurgia bariatrica, il paziente sperimenta una serie di variazioni nell’assunzione del cibo e in particolare verso specifiche categorie di alimenti. Queste piccole “insidie” alimentari (così denominate dagli stessi pazienti) sono state valutate in diversi studi condotti su animali e sull’uomo, portando gli scienziati a notare una serie di modificazioni a livello del consumo di cibi a elevata densità calorica e di cibi ricchi in grassi e/o zuccheri.

 

L’intervento bariatrico determina una serie di modificazioni anatomiche e funzionali soprattutto a livello dello stomaco che possono alterare la tolleranza alimentare della persona operata, condizionandone – nel tempo – la piena aderenza alle indicazioni alimentari fornite dal nutrizionista/dietista del team bariatrico di cura.

Vi sono molti possibili meccanismi che possono spiegare la riduzione nel consumo di cibi ad alta densità calorica (cibi ipercalorici: patatine, junk food, dolciumi di cui magari ci si abbuffava prima dell’intervento), per esempio:

  • un aumento del malessere generale o del malassorbimento di nutrienti dovuto alla riduzione in volume dello stomaco;
  • un brusco cambiamento rispetto al regime alimentare preoperatorio;
  • la nuova dimensione dei pasti, notevolmente ridotta;
  • un’alterazione dei segnali gastro-intestinali;
  • cambiamenti nella percezione del gusto e delle preferenze alimentari.

Ma non sono gli unici.

 

Proprio il mio studio di tesi magistrale, poi pubblicato, riguardò la Valutazione del Cambiamento del gusto e della tolleranza alimentare a seguito di 3 tipologie di intervento di chirurgia bariatrica, ed ha dimostrato quanto premesso.
I soggetti che hanno subito un intervento di Sleeve Gastrectomy (SG), Bypass Gastrico (RYGB) e MiniBypass Gastrico (MGB), riportano alterazioni nel gusto (in particolare un aumentata percezione del gusto dolce, salato e aspro) che porta così all’evitamento di tali categorie alimentari.

Importante fattore è poi la modificazione delle scelte alimentari successivamente all’intervento di chirurgia bariatrica. La maggior parte dei pazienti che subiscono un intervento riportano un’ avversione verso specifici cibi, tra cui i più comuni sono i prodotti della carne. Inoltre, la voglia di cibi dolci e di cibi da fast-food diminuisce dopo l’intervento.

Gli studi condotti  riportano anche una diminuzione nella frequenza di consumo di cibi “non salutari” (per es:  pizza e hamburger) e un aumentato consumo di alcuni cibi invece “salutari”, come pesce e yogurt.

Anche il senso dell’olfatto subisce delle modificazioni che poi determinano la scelta di consumare un cibo rispetto a un altro.

Sicuramente tra i fattori che possono migliorare ulteriormente l’aderenza al consumo di alcuni alimenti è la metodica di cottura, soprattutto per quanto riguarda la carne rossa. Si consiglia, infatti, sempre di cucinare tale prodotto in forma umida e morbida (per es: polpette o straccetti di carne in umido) così da permettere una migliore masticazione, ingestione e digestione di questa.

 

Quindi, quanto rivelato dallo studio citato e confermato da altri studi condotti, ci permette di definire un reale cambiamento del gusto a seguito di un intervento di chirurgia bariatrica; tale cambiamento ha un ruolo chiave nella riduzione del peso, insieme all’acquisizione di buone abitudini alimentari poiché consente di evitare o quanto meno ridurre il consumo di cibi che prima dell’intervento hanno determinato l’eccesso ponderale. I vari interventi bariatrici sembrano causare gli stessi effetti benefici sui fattori chiave coinvolti nella regolazione del comportamento a tavola e della componente edonistica della percezione del gusto. Dai pochi studi condotti, non sembrano esserci differenze di genere nelle variazioni sensitive post-bariatriche.

Studi futuri su campioni più ampi di casi dovrebbero esaminare le alterazioni dell’asse intestino-cervello per valutare i fattori biochimici (grelina, GLP-1, PYY) e neurologici (percorso della ricompensa della dopamina mesolimbica) in tandem a test sensoriali.

 

 

References

– Alberto di Biasio et al – Evaluation of Food Tolerance and Change in Taste after Bariatric Surgery: A pilot comparative studyJournal of Food and Nutritional Disorders 2019, 8:3

– Nance K, Eagon JC, Klein S, Pepino MY – Effects of Sleeve Gastrectomy vs. Roux-en-Y Gastric Bypass on Eating Behavior and Sweet Taste Perception in Subjects with ObesityNutrients 2017 Dec 24;10(1):18

– Makaronidis JM, Neilson S, et al – Reported appetite, taste and smell changes following Roux-en-Y gastric bypass and sleeve gastrectomy: Effect of gender, type 2 diabetes and relationship to post-operative weight lossAppetite 2016 Dec 1;107:93-105

– Carlos Zerrweck, Luis Zurita, et al – Taste and Olfactory Changes Following Laparoscopic Gastric Bypass and Sleeve GastrectomyObes Surg 2016 Jun;26(6):1296-302

– Carel W le Roux , Marco Bueter – The physiology of altered eating behaviour after Roux-en-Y gastric bypassExp Physiol 2014 Sep;99(9):1128-32

– Pepino MY, Bradley D, et al – Changes in taste perception and eating behavior after bariatric surgery-induced weight loss in womenObesity (Silver Spring) 2014 May;22(5):E13-20

 

 

 

 

 

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