La presenza di obesità in uno o entrambi i genitori costituisce un importante fattore di rischio per lo sviluppo di obesità in età infantile e per la sua persistenza in età adulta.
In vari studi recenti è stato evidenziato che esiste una forte correlazione tra l’obesità nei bambini e nei genitori tanto più alta quanto più elevato è il grado di obesità dei genitori e maggiore è l’età del figlio/a.
Alcuni studi hanno anche messo in evidenza che potrebbe esserci una diversa influenza da parte dell’obesità materna o paterna: quella materna sembra avere un peso predittivo maggiore.
Alcuni studi hanno riportato che se entrambi i genitori sono obesi, l’80% dei figli è in sovrappeso; quando solo uno dei due genitori è obeso si scende al 40% di sovrappeso tra i figli; quando nessuno dei genitori è obeso solo il 7% dei figli è in sovrappeso.
La familiarità non incide solo in senso genetico ma anche ambientale: ciò significa che un bambino nato da genitori obesi che non svolgono attività fisica e che hanno comportamenti alimentari scorretti avrà poco possibilità di sviluppare uno stile di vita sano.
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Quanto conta la familiarità per il rischio di obesità?

LA PAROLA DEL GIORNO
Sindrome metabolica: Situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare rappresentata dalla presenza contemporanea di più fattori di rischio nello stesso individuo. In particolare, viene definita “a rischio” di sindrome metabolica la condizione di pazienti che presentino associati tre o più dei seguenti sintomi: vita sedentaria obesità centrale (girovita 102 cm per gli uomini e 88 cm per le donne; ipertensione arteriosa […]









