È tutto un lavorare insieme al corpo… considerarlo davvero una parte di te

La testimonianza di Valeria, giovane mamma operata di sleeve dal team del prof. Sergio Gentilli, Direttore SCDU Clinica Chirurgica dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.

 

“La mia esperienza personale riguardo all’intervento che ho fatto di sleeve circa due mesi fa è assolutamente positiva, in tutte le sue fasi: l’intervento, la preparazione durante il pre-intervento e il dopo-intervento. Certo non è una passeggiata! Ci vuole molto impegno. Ci devi credere. Ma ce la puoi fare!”

 

È stata un’esperienza che rifarei, consiglierei perché non ho avuto grossi problemi e sono riuscita ad affrontare tutto bene. All’inizio, chiaramente c’era la paura, arrivo da un percorso un po’ lungo… sono dodici anni che ho questo problema che è aumentato nel tempo. Ho fatto un approccio con l’intervento meno invasivo, inserendo il palloncino nello stomaco che però non mi ha fatto bene, l’ho dovuto togliere perché non avevo alcun risultato… invece dopo la sleeve, sono quasi venti chili in due mesi… lo comincio a vedere, un risultato sicuramente buono, almeno per ora.

 

“Anche dal punto di vista della ripresa, a parte un po’ di stanchezza, sto avendo un decorso normale… sicuramente è stato più un beneficio che un rischio che comunque ci sarebbe stato in ogni caso, prolungato anche negli anni, per la mia salute, con un ben più grave problema di grossa obesità.”

 

Il supporto anche con i miei familiari, con mio marito, con la mia famiglia c’è stato; mi sono stati vicini; vedere i miei problemi, le mie difficoltà ha sicuramente favorito il loro sostegno, nella speranza che stessi meglio. L’intervento chirurgico – come tutti gli interventi – ha dei rischi però anche non far nulla ci sarebbe stato il rischio lo stesso…. per le articolazioni, ma un po’ per tutto. Quindi per il momento sono più i lati positivi che quelli negativi.”

 

“Anche con l’alimentazione, piano piano mi sto rieducando a un’alimentazione che sta diventando sempre più normale. Dopo due mesi di dieta “morbida”, semiliquida dovrei passare a quella solida e quindi anche a una maggiore normalità nel rapporto sociale con gli altri… potrò concedermi di uscire a mangiare con gli amici.”

 

“È chiaro che i primi tempi bisogna un po’ riadattarsi, piano piano il corpo cambia, e tu devi cambiare un po’ e questo è l’aspetto un po’ più difficile. Mangiare più piano, masticare bene, fare piccoli bocconi – cosa che ancora adesso non riesco a fare benissimo – è tutto un lavorare assieme al corpo, considerarlo veramente una parte di te … gli devi dare l’attenzione che merita e quindi ti devi ri-educare ma questo secondo me è l’aspetto più positivo, è un bene, è un vantaggio anche se più difficile da raggiungere.”

 

 

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"Poter vivere una vita normale... non una vita a metà"

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