AgruMi 2020: è tornata a Villa Necchi la kermesse degli agrumi

AgruMi 2018: è tornata a Villa Necchi la kermesse degli agrumi

 

Anche quest’anno ci siamo lasciati avvolgere nella splendida cornice di Villa Necchi Campiglio, bene del FAI a Milano, da profumi, aromi, sapori e colori intensi dell’universo degli agrumi: piante, frutti, marmellate, mieli, mostarde, profumi, cosmetici, frutta candita, confetture e sciroppi di frutta e fiori, confetti, libri e raffinati decori. Ad AgruMi, abbiamo scoperto varietà insolite e sconosciute di frutti, per esempio il Citrus clementina color “Rubino” (sia della polpa che della buccia) o il Cedro digitato detto anche “Mano di Budda”. Una ricca esposizione in cui acquistare prodotti e manufatti selezionati sulla base della loro qualità e particolarità in tante regioni Italiane. In programma anche incontri con esperti, laboratori per i più piccoli, una tavola rotonda sul tema del commercio degli agrumi e piacevoli momenti conviviali. Tutto rigorosamente made in Italy, da piccoli coltivatori per dare valore al territorio.

 

 

Bergamotto: il principe degli agrumi, celebrato alla corte del re sole

Ad AgruMi, abbiamo scoperto che l’olio essenziale di bergamotto contiene ben 350 componenti chimici ed è indispensabile nell’industria profumiera internazionale. Ha diverse funzioni: non solo fissa il bouquet aromatico dei profumi ma armonizza anche le altre essenze contenute, esaltandone le note di freschezza e fragranza a lungo. Oltre che nella vasta gamma di acqua da toiletta, profumi, deodoranti, chypres, fougeres, lozioni antiforfora rinfrescanti, saponi profumati ad alto potere disinfettante, prodotti antisolari, sali da bagno, dentifrici, l’essenza di Bergamotto viene utilizzata anche nell’industria farmaceutica per il suo potere antisettico, antibatterico, antimicrobico, antimicotico ed antivirale tanto da essere inserito nelle farmacopee di diversi Paesi.

Il succo di bergamotto viene utilizzato in gastronomia e nell’industria dolciaria per la preparazione di pasticceria fresca e secca, caramelle, canditi, gelati, sorbetti nonché nella preparazione di bibite, drink, thé e liquori.

Negli ultimi anni, il prof. Giovanni Sindona e la sua equipe, con brevetto dell’Università della Calabria, hanno isolato principi attivi presenti solo nel succo di bergamotto che favoriscono una riduzione del colesterolo nel sangue.

 

 

Il limone è un alimento acido?

Il sapore aspro del limone lascia pensare che esso abbia un’azione acidificante sull’organismo. Niente affatto! In realtà gli acidi organici responsabili del suo sapore caratteristico non conservano lo stato acido quando si trovano nel corpo umano. L’acido citrico si ossida al momento della digestione e rimangono solo carbonati e bicarbonati di calcio, potassio e altre sostanze esclusivamente alcalinizzanti per l’organismo. Il limone è un ottimo alimento per combattere l’eccesso di acidità. Dunque, il consumo regolare di limone comporta piuttosto un effetto alcalinizzante benefico, soprattutto se consumato a digiuno, per esempio al mattino.

 

Il succo di pompelmo non va d’accordo con alcuni farmaci

Il pompelmo è indubbiamente un vero toccasana per la nostra salute: favorisce la digestione e ha proprietà depurative. È ricco di vitamina C, sali minerali, acido citrico e pectine, e apporta solo poche calorie (26Kcal/100g).

Non tutti sanno, però, che anche modeste quantità di succo di pompelmo o di frutto  fresco (250 gr) possono interferire con il metabolismo di alcuni farmaci, alterandone la loro attività. La scoperta fu fatta per caso da alcuni ricercatori canadesi nel 1989 ed è stata in seguito confermata da diversi studi scientifici. Il succo di pompelmo interferisce soprattutto con: statine, calcio-antagonisti, anti-aritmici, anti-istaminici, farmaci immuno-soppressori, inibitori della proteasi. È importante, dunque, non consumare pompelmi o derivati di essi quando si assumono questi farmaci! Alcuni studi sono in corso per valutare se anche altri agrumi interferiscono con alcuni farmaci.

 

Arancia rossa di SiciliaL’arancia rossa di Sicilia è un frutto di stagione che non si trova tutto l’anno ma è disponibile solo nel periodo che inizia da metà dicembre e si conclude a maggio, con le tre varietà, una più succulenta dell’altra: moro, tarocco e sanguinello.
L’arancia varietà “Moro”
avvia la stagione con un frutto di dimensioni medio-piccole, molto pigmentato, resistente alla conservazione e dal sapore dolce-acidulo.
L’aranciaTarocco” rappresenta la varietà più coltivata; è presente con notevoli caratteristiche diverse: la più comune ha frutti succosi, pigmentati di dimensioni medie, la nucellare ha frutti precoci, facili da sbucciare, poco pigmentati e di dimensioni più grandi, e altre che comunque condividono succosità e dolcezza, oltre che colori molto vividi e intensi, sia della buccia che della polpa.

L’aranciaSanguinello” si raccoglie a Febbraio e ha un frutto molto pigmentato, di medie dimensioni e dal tipico sapore dolce-acidulo.

 

La tipica colorazione rossa deriva dalla presenza dei pigmenti antociani, sostanze nobili che oltre a caratterizzare il colore e il gusto dell’arancia, gli conferiscono spiccate proprietà antiossidanti. Le arance rosse di Sicilia sono inserite nella tipica dieta mediterranea : l’azione delle antocianine è quella di vere protettrici del nostro organismo e di “spazzini” delle sostanze tossiche. Cancer Causes & Control, la rivista internazionale di studi sul cancro, ha pubblicato uno studio condotto dall’Istituto Mario Negri di Milano, che evidenzia come mangiare frequentemente le arance, specialmente quelle rosse, aiuti a diminuire il rischio di molte malattie, fra cui cancro e obesità; lo studio italiano ha confrontato i dati raccolti in Italia e in Svizzera, relativi a soggetti affetti da diverse patologie, con altrettanti di soggetti sani.

Come tutti gli agrumi, anche le arance rosse sono ricche di vitamina C, ma non tutti sanno che le arance rosse nella varietà Tarocco ne contengono oltre il 50% in più degli altri agrumi. Gli effetti benefici della vitamina C sono maggiori quando il frutto è mangiato fresco o spremuto poco prima.

 

mandarino tardivo di CiaculliIl mandarino tardivo di Ciaculli (area in cui fu scoperto) matura più tardi degli altri. Il suo successo è dovuto soprattutto alle eccellenti caratteristiche organolettiche come il forte aroma, l’alto contenuto zuccherino, la succosità, la finezza ed omogeneità della buccia, la buona resistenza alla manipolazione e al trasporto, e la scarsa presenza di semi. I frutti hanno una forma sferica appiattita con un colore arancio chiaro.

Il mandarino tardivo è un frutto nutriente e molto gradevole; è ricco di  vitamina C, importante per la buona salute delle difese immunitarie. Tale vitamina, inoltre, impedisce che i nitriti e i nitrati assunti con l’alimentazione si trasformino in nitrosammine, noti composti cancerogeni.

Anche il mandarino tardivo ha spiccate proprietà antiossidanti che assicurano un buon controllo sui radicali liberi e favorisce l’assorbimento intestinale del ferro. Contiene inoltre vitamine B1 e B2 che stimolano l’appetito, la crescita, favoriscono la digestione e aiutano il sistema respiratorio. Contiene anche bromo, utile per il buon funzionamento del sistema nervoso.

 

 

 

 

Fonti

AgruMi, Grande Fiera degli Agrumi, Milano, Villa Necchi, 15-16 febbraio 2020

– Roberta Ceschi, Maria Alessandra Rossini – Agrumi in vaso (Italiano). Vita in campagna, 2019

– Aldo Colombo – Coltivare gli agrumi. Le varietà ornamentali e da frutto, le tecniche colturali in piena terra e in vaso. De Vecchi Editore, 2016

– Bailey DG et al – Grapefruit-medication interactions: forbidden fruit or avoidable consequences? CMAJ 2013 Mar 5;185(4):309-16

– Thomason C – Interactions between drugs and grapefruit. Nurs Times 2013 Jun 12-18;109(23):15

– Amato P – Storia del Bergamotto di Reggio Calabria. Città del Sole Ed, 2012

– Nathalie Cousin, Il limone. Il Castello, 2012

– Autori Vari – Grapefruit and drug interactions. Prescrire Int 2012 Dec;21(133):294-5, 297-8

 

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